mercoledì 4 novembre 2009

Egregio Maestro Baldino,
vorrei usare in un mio breve profilo biografico di MARIO LATILLA alcune delle notizie che Lei ha gentilmente messo a disposizione su Internet. Ma alcune mi convincono poco. Per esempio: dove ha appreso che nel 1930 sia diventato capocomico? Poi: io conosco i Carri di TESPI, mentre il Carro di TRESPI per il teatro leggero non l'ho mai sentito nominare: dove ha avuto questa informazione? Poi: è proprio nel 1929 (e dove, comunque?) che porta sul palco un'orchestra di dieci elementi (che a me paiono tantissimi per l'epoca)? Poi: quando scritturò le BlueBell e per cosa? Quando fu a Rimini (Savioli) e a Riccione (Embassy)? Carla Boni mi ha escluso che si sia dedicato al management se non esclusivamente per lei e per il marito Gino Latilla e non per molto tempo; infine mi pare assodato che Gino Latilla sia stato aiutato dal padre, ma non "lanciato" nel vero senso della parola. Potrebbe chiarirmi questa serie di interrogativi? Naturalmente La ringrazierei nel mio testo in maniera adeguata, mi pare ovvio... Se poi Lei fosse in possesso di notizie aggiuntive (ossia quanto durò e se davvero ci fu il periodo di ripensamento negli anni 20 che lo portò al ritorno ad Andria - ma io ho sentito dire che la famiglia d'origine era una famiglia di avvocati, tranne proprio Mario...) allora sarei in Paradiso!
Aspetto una Sua risposta, e La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi
Maurizio Tiberi

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